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Dopo la liberalizzazione delle licenze del 2007 avere a che fare con i dipendenti è realmente cambiato.

Una volta bastava fare qualche richiamo e avevi uno staff bene allineato e pronto a scattare come una molla al tuo primo ordine. In passato il metodo più utilizzato per avere a che fare con i dipendenti era quello “del Bastone e della Carota”

Era facile sentire frasi del genere rivolte ai dipendenti dei Negozi di Parrucchieri:

• Prima mi fai vedere cosa sai fare, poi parliamo di paga
• Qui le ferie si fanno quando c’è la possibilità, altrimenti vai in un altro Salone
• Ho la fila davanti la porta e pile di curriculum, tu o un altro è la stessa cosa
• O fai così o è meglio che resti a casa
• Se vuoi il corso te lo paghi e vai a tue spese
• Se vuoi lavorare i primi anni si spazza per terra

…e avanti così.

Per avere dipendenti ubbidienti bastava alzare lo stipendio di qualche euro, due minacce velate ed erano tutti felici e contenti.

E chi non lo era, avanti il prossimo!

Questo appunto succedeva fino a 10 anni fa quando il potere nel mercato delle assunzioni era completamente in mano a chi dirigeva il Salone.

Oggi invece (mentre scrivo è il 2020) ti sarai certamente accorto che avere un staff stabile nel tempo, ubbidiente e desideroso di lavorare sta diventando veramente difficile, e a nulla valgono i vecchi metodi usati un tempo.

IN QUESTO ARTICOLO TI MOSTRERÓ:

• Perché lo sport preferito dei dipendenti sembra essere quello di farti uscire di testa (anche in realtà non è così, anzi è l’esatto opposto)

• I Dipendenti Parrucchieri sembrano sempre Demotivati anche se li paghi e li strapaghi o li mandi ai migliori corsi di formazione a spese tue

• Cosa fare per avere 5 dipendenti che possono arrivare a fatturare anche 5.000€ a cranio al mese mentre tu stai in vacanza sulla neve o al mare e loro lavorano in perfetta autonomia e con il sorriso sulle labbra, super motivati e super felici di lavorare nel tuo Salone.

Prima di procedere però dobbiamo fare un salto nel passato per capire perché i sistemi di gestione dipendenti che funzionavano prima, adesso non funzionano più.

 

 

Guardiamo il passato per comprendere il futuro

 

Il mercato del lavoro LATO DIPENDENTI PARRUCCHIERI è stato realmente stravolto nel giro di pochissimi anni a questa parte.

Una volta per diventare Parrucchiere Professionista dovevi fare una gavetta bella lunga e magari non avevi neanche la certezza di coronare il tuo sogno di diventare Titolare. Da quando iniziavi a lavorare sapevi già che ci volevano diversi anni prima di poter gestire la cliente in autonomia.

Si cominciava spazzando i capelli per terra per mesi, poi si passava alla pre-asciugatura, poi si passava all’asciugatura completa. Dopo diversi mesi il Titolare ti faceva la grazia di farti fare la piega “ma solo fino alla nuca e poi chiamami

Pe non parlare del Taglio e di altri Servizi più Elaborati come le Schiariture e Colore, non se ne parlava neanche se non dopo diversi anni di pratica e tanti sacrifici.

Il Salone era quel territorio super protetto dalla firma del Titolare il quale garantiva con il sangue ogni servizio di bellezza e per imparare a fare quello che lui o lei sapeva fare impiegavi anni di lavoro e sacrifici.

E poi i tempi era più lenti, non c’era internet, per sapere come stavano le persone dovevi chiamarle anziché guardare Instagram, e fino a 10 anni fa per trovare un Salone dovevi ancora consultare le pagine Gialle.

I giovani che volevano fare i parrucchieri avevano la vocazione nel sangue perché sapevano che dovevano farsi il culo 5-10 anni per diventare degli ottimi professionisti-stilisti-acconciatori-artigiani

Tutti sapevano che per diventare in gamba nel mestiere del Parrucchiere fino a qualche tempo consisteva nel ripetere centinaia di volte uno stesso gesto fino a farlo diventare parte del tuo stesso essere, e la clientela che ti seguiva per anni cresceva insieme a te e il passaggio di testimone da Titolare e dipendente era durava anni e anni.

Il mestiere del Parrucchiere era considerata una nobile arte rispettata e se provavi a banalizzarla le persone ti guardavano male perché per diventare veramente bravi tutti sapevano che ci mettevi il tuo sangue sopra.

Avere un salone di Bellezza fino a 10 anni fa significava essere considerati dei veri simboli meritevoli di profonda stima da parte del mercato e i collaboratori ti temevano, perché avere un Salone prima del 2007-2008 significava realmente essere un eroe forgiato da mille  battaglie. Per avere una licenza dovevi aspettare che qualcuno andasse in pensione dopo 40 anni di attività e comprarla significava investire un occhio della testa.

Ecco, tutto quello che oggi vedo in giro sulla gestione dei dipendenti è stato creato in questi tempi appena descritto.

In realtà in passato non si poneva neanche il problema della “gestione” dei dipendenti. I dipendenti in un contesto del genere si autogestivano.

ADESSO FACCIAMO UN SALTO AI GIORNI NOSTRI

Il Parrucchiere e il Salone nel 2020

OGGI INVECE? OGGI COME VIENE CONSIDERATO IL MESTIERE DEL PARRUCCHIERE? E QUELLO DEL TITOLARE?

Facciamo il punto della situazione.

Accendi la televisione e vedi un Federico Fashion Style che con un po’ di movenze estreme e tanti effetti scenici sembra che banalizzi il Mestiere del Parrucchiere perché lascia intendere che fare una schiaritura o montare delle extension sia una questione di spettacolo più che di artigianato.

Apri Instagram e vedi donne che per una manciata di like cambiano pettinature continuamente ed esibiscono look che fino a qualche tempo fa sarebbero stati considerati improponibili da tutti i maestri d’arte e stilisti.

Vai su YouTube e viene continuamente tempestato da video che fanno apparire semplice fare i capelli a casa.

In un contesto dele genere le cose rispetto al passato sono notevolmente cambiate.

La clientela che guarda i Talk Show televisivi e sta sempre connessa sui Social Media si sta abituando all’idea che il Parrucchiere stia passando da essere Stilista e Artigiano ad essere chiacchierone televisivo.

Si sta perdendo il contatto con la parte Artigiana dell’Acconciatura, con la ripetitività che portava alla perfezione, con lo sputare sangue fino a diventare dei campioni e si sta continuando a dare più importanza alla spettacolarizzazione piuttosto che alla forma stilistica e artigiana della nostra splendida professione.

E i Titolari Seri, non avendo spesso una bussola precisa da seguire, la maggior parte delle volte anziché imprimere sul mercato la propria linea di stile e di pensiero, per paura di perdere i consensi e la clientela seguono la folle corsa del mercato verso la banalizzazione della nobile arte dell’acconciatura.

La banalizzazione dell'Arte dell'acconciatura

 

Più che ricoprire il ruolo di Stilisti e Abili Artigiani, oggi i Titolari e di riflesso i Collaboratori stanno seguendo le folle richieste del mercato che, nutrito da false aspettative da parte di Commedianti Televisivi e Social Americanizzati, chiede di fare sui capelli cose che uno Stilista Italiano di nome e di fatto non accetterebbe mai di fare.

Vedi Saloni che fanno uscire teste veramente penose, circa l’80%, i cui collaboratori e Titolari sono lacunosi sulle basi della calorimetria e del taglio, dell’asciugatura e dell’acconciatura.

Parlerò in altra sede di cosa dovrebbe fare il Titolare davanti alle rischieste assurde, stile Federico Fashion con la R moscia e tante movenze gentili.

Adesso mi volevo concentrare sui tuoi dipendenti.

Infatti mi potresti chiedere:

Ma cosa c’entra questo pippozzo di introduzione sui tempi super veloci e sul cambiamento del mercato, con il fatto che i tuoi dipendenti oggi sembrano difettosi e incapaci di darsi una bella mossa?

Bhè, centra proprio tutto.

Oggi i tuoi dipendenti si approcciano alla nobile arte del Parrucchiere con presupposti diversi rispetto al passato. Il contesto è cambiato, e allora sono cambiate anche le loro aspettative.

Ti elenco alcune cose che sicuramente avrai notato nell’avere a che fare con i dipendenti di oggi, tu dimmi se sbaglio oppure no:

• Quando fai le selezioni per inserire una nuova figura nel tuo Negozio di Parrucchieri, durante i colloqui anziché chiederti quali potrebbero essere le loro mansioni per far funzionare bene il Salone, ti chiedono per prima cosa quanto gli dai in busta paga e in quali giorni andranno in ferie.

• Fanno il minimo indispensabile e se chiedi loro di spingere un po’ sulla produzione cominciano a sabotare il lavoro, rallentare, darsi malati o addirittura arrivano a licenziarsi.

• Appena metti piede fuori dal Salone sembra che il mondo crolli loro addosso, e ti chiamano anche per cambiare il rotolo del bancomat.

• Anche se li mandi a tutti i corsi di formazione possibile, non sembrano per niente entusiasti. Anzi, per loro andare ai corsi di formazione sembra essere addirittura una scocciatura (Ti ricordi quando andavi tu ai corsi? Io sembravo un bambino davanti ad un albero di Natale la mattina del 25 dicembre)

Ti suona familiare quello che dico?

Ti risulta che i tuoi dipendenti si comportano in maniera molto diversa da come ti comportavi tu da dipendente?

Se la tua risposta è sì, allora sappi che NON sono mica un veggente, ma un Trainer Manageriale, ovvero un Allenatore di Titolari che da dieci anni (scrivo nel 2020) continua ad allenare Titolari di Saloni di Parrucchieri che hanno praticamente i tuoi stessi problemi nei loro rispettivi Saloni di Bellezza.

Ti prego di fare attenzione adesso perché sto per scoperchiare la vera panacea di tutti i mali che attanagliano i dipendenti.

PROBLEMA #1

Oggi i Collaboratori si approcciano al mestiere del parrucchiere in maniera molto diversa da come si approcciavano qualche anno fa.

Una volta sapevi che per diventare in gamba come Stilista, e magari coronare il sogno di aprire un Salone tutto tuo. servivano anni di esperienza e un lavoro che durava dai 5 ai 10 anni. Le aspettative erano adeguate ad obiettivi lunghi almeno 5 anni.

Oggi invece le promesse del mercato sono che se paghi il quarto anno di scuola e hai un po’ di spicci dei nonni, puoi aprire il tuo Salone di Bellezza anche senza aver mai toccato una cliente in vita tua. Una scorciatoia che alimenta false speranze perché avere a che fare con un Salone di Bellezza senza essere passati per la gavetta è pericolosissimo.

Oggi la promessa dei vari Talk Show televisivi modello Federico Fashion R Moscia sono che se sei stravagante al limite del ridicolo e fai abbastanza il pagliacciucolo puoi aprire il tuo Salone di Bellezza ed avere la sensazione di fare tanti soldi già dal primo giorno e avrai a che fare con la figa e VIP.

Le scuole, la televisione e i social super veloci stanno abituando le nuove leve che il parrucchiere non sia un mestiere artigiano dove si sputa sangue per 10 anni se lo vuoi imparare bene, ma un mestiere che basta avere un po’ di soldi e la R moscia per avere successo.

Bhè, non è proprio così semplice e le migliaia di licenze chiuse ogni anno lo dimostrano.

Il mio lavoro di Trainer per trasformare i Titolari in Titolari Manager mi porta in tutte le regioni d’Italia, e credimi se ti dico che trovo dappertutto Negozi di Parrucchieri paralizzati perché chi ci lavora dentro vive una crisi di identità dovuta al fatto che si sta perdendo la bussola su cosa sia effettivamente fare Salone e cosa significhi effettivamente essere Parrucchieri Professionisti.

Qui ovviamente sto parlando del lato tecnico-artistico, non di quello aziendale. Di quello aziendale parleremo in un altro articolo.

Gli Aspiranti Parrucchieri di oggi ignorano completamente che diventare Parrucchieri significa sputare sangue per almeno 5 anni in un Salone di Bellezza.

Le scuole e i Talk Show Televisivi e i profili social degli stilisti pseudo famosi stanno convincendo attraverso Facebook e Instagram che diventare Parrucchieri in gamba significhi avere la spintarella per la televisione oppure diventare bravi sulle pedane con creazioni originali (che spesso sono creazioni ridicole)

Bhè, non è così. In Televisione ci vanno i pagliacci che hanno Saloni che vanno male (basta fare una misura camerale per vederlo), sulle pedane ci va chi compra tanti prodotti e si indebita fino al collo per qualche attimo di gloria.

Solo tanto fumo per gonzi.

Quindi prima di continuare lasciami fare un punto:

SE HAI COLLABORATORI CHE TI FANNO IMPAZZIRE ALLORA IL MOTIVO É DA RICERCARE NEL FATTO CHE SONO CONVINTI DI COSE NON VERE.

I dipendenti del tuo Salone di Bellezza ti fanno impazzire

I DIPENDENTI TI FANNO IMPAZZIRE PERCHÉ HANNO ASPETTATIVE SBALLATE

Se una nuova leva si approccia al mestiere del Parrucchiere convinto che basti qualche mese per diventare capace di fare un ottimo taglio, allora è spiegato perché poi in Salone ti fanno impazzire e non sai come gestirla.

 

PROBLEMA #2

Non so se lo sai, ma una volta che accetti di far parte della squadra di Parrucchiere Power faccio delle interviste viso a viso ai tuoi collaboratori. Lo faccio per capire cose che a te non direbbero mai. É un servizio necessario se voglio apportare utile al tuo Salone, che in Italia faccio solo io. Potrei mandare qualcuno, ma lo faccio perché ancora nessuno lo fa come lo faccio io.

Ebbene, durate queste interviste mi sono accorto dell’esistenza di un altro problema ricorrente, ovvero che i collaboratori sottovalutano il tuo mestiere di Titolare. Questo è un problema serio.

Quando chiedo loro informazioni sul capo, dopo aver preso confidenza e si sbottonano un po’ spesso esce fuori che sono convinti di cose non vere.

Le idee sbagliate che i Collaboratori si fanno del Titolare sono quasi sempre le stesse:

• Mi sfrutta e intanto non fa un cazzo dalla mattina alla sera.

• Gli piace comandare e il lavoro sporco lo facciamo noi.

• Ignorano la contabilità, ovvero ignorano quanto effettivamente costi mandare avanti un Salone di Bellezza

• Ignorano la caterva di rottura di coglioni che proviene dal parlare con tutti i professionisti a partire dal commercialista per finire con l’agente di commercio.

• Sono veramente convinti che i Titolari sono stratosfericamente ricchi e vivano alle spalle dei dipendenti (questa è la convinzione più difficile da smontare, anche se ci riesco sempre).

Insomma nella interviste che faccio ai Collaboratori dei Saloni Clienti o Soci di Parrucchiere Power mi sono accorto che dentro la loro testa c’è la convinzione che essere Titolari sia uno spasso e si guadagni tanto, si comanda a bacchetta e non si fa una fava.

Con queste convinzioni qui è presto spiegato perché oggi i dipendenti sembrano sempre demotivati e incapaci di guadagnarsi almeno i soldi che costano.

Non è colpa loro, intendiamoci, ma oggi per avere uno Staff Affiatato e Solido nel tempo non basta più dare l’incentivo di 100€ a fine mese e stabilire il budget mensile per far crescere la motivazione.

Se questi sono convinti che tu guadagni su di loro tanto da comprarti un Ferrari, mentre loro sgobbano per 1.000€ al mese, allora mi sembra chiaro che farai sempre fatica ad avere dipendenti motivati e forti nel tuo Salone di Parrucchieri. Con questi presupposti qui serve ben altro per averli contenti e motivati tanto da lavorare bene.

Attenzione che NON sto dicendo che i tuoi dipendenti abbaino ragione a pensare che tu stia speculando su di loro e che ti gratti dalla mattina alla sera.

NON FARTI PARTIRE L’EMBOLO E MANTIENI LA CALMA, SO CHE I DIPENDENTI NON HANNO RAGIONE DELLE LORO IDEE.

Infatti so quante energie servono per gestire correttamente un’azienda di acconciatura e quanto spesso ti trovi a fine mese a guadagnare come i tuoi dipendenti o anche meno, specialmente all’inizio. Lo so perché sono socio di Titolari di Saloni di Bellezza e ho gestito diversi Saloni di Bellezza negli ultimi 10 anni. Lo so che le cose non stanno come pensano i tuoi dipendenti.

Oggi gestire un Salone di Bellezza in Italia è da eroi. Lo dico sul serio.

Però se i tuoi dipendenti pensano che fai una bella vita, allora è molto importante perché quello che pensano diventa la loro realtà quotidiana.

Tenendo conto di tutto quello che fino ad ora ti ho detto, di seguito ti dirò le 3 soluzioni che ti ho promesso all’inizio di questo articolo. Sono le stesse che usiamo noi di Parrucchiere Power, attraverso IL SISTEMA, nei nostri rispettivi Saloni per avere Dipendenti in grado di Fatturare fino a 5.000€ al mese, ed averli motivati come delle PALLE DI CANNONE sparati da un Carro armato pronto al fare fuoco in mille battaglie.

 

REGOLA #1: STRAPAGA I TUOI DIPENDENTI

STRAPAGA I DIPENDENTI DEL TUO NEGOZIO DI PARRUCCHIERI

Oggi i dipendenti non lavorano più per lo stipendio base.

In un’epoca dove i mestieri si inventano dalla sera alla mattina e i collaboratori cambiano Saloni come cambiano le mutande, pagarli veramente bene è un buon incentivo per la motivazione. Attenzione, perché non intendo assolutamente dire che va bene regalare denaro, e anche che se li paghi di più allora automaticamente si motivano.

Facciamo questa precisazione.

Per STRAPAGALI intendo dire che loro devono avere la sensazione che guadagnano bene. Questa sensazione dipende dal livello di ambizione di ogni singolo collaboratore.

Collaboratori poco ambiziosi si accontenteranno di una paga scarsa, ma saranno dipendenti scarsi.

Collaboratori ambiziosi vorranno essere pagati fino al doppio della paga base. Ma saranno dipendenti bravi.

In fase di colloquio e una volta ogni 3 mesi dovresti parlare delle ambizioni dei tuoi collaboratori e adeguare la paga alle loro ambizioni.

DI solito se paghi i tuoi dipendenti il 30% in più rispetto alla media ti assicuri più tranquillità nel lungo periodo. Te la metteranno lo stesso nel culo, molti dipendenti comunque ti tradiranno o se ne andranno non capendo quanti sforzi devi fare per dargli quei soldi in più.

E tu lasciali andare, ma continua su questa strada e vedrai che alla lunga questo sistema paga.

IRON MAN IN UNO DEI FILM MARVEL DICE:

“rendi i tuoi amici ricchi e i tuoi nemici ricchi, e lascia che il tempo decida chi è chi”.

Tieni conto che strapagarli però da solo non basta, non più oramai.

Infatti….

REGOLA #2: ASSUMI LE PERSONE PIÚ AMBIZIOSE CHE HAI A DISPOSIZIONE

Motivazione Dipendenti Parrucchieri

Le persone ambiziose vogliono tanto, e quindi solitamente danno tanto. Sono quelle con le quali puoi realmente crescere perché sono disposte a sgobbare per ottenere sempre di più.

Oggi come oggi i dipendenti ambiziosi sono veramente tanto ambiziosi. Capita di trovare Saloni con dipendenti che non avrebbero bisogno di lavorare, che a 20 anni hanno una casa di proprietà e un patrimonio di 100.000€. Dipendenti più ricchi dei propri Titolari che potrebbero realmente fare qualsiasi cosa o comprarsi qualsiasi lavoro, eppure preferiscono stare “sotto padrone” per imparare il mestiere.

Sono quelle persone che pur potendo fare quel cazzo che gli pare, preferiscono sgobbare per imparare a fare uno dei mestieri più completi e difficili al mondo, magari perché mamma e papà hanno insegnato loro valori veri come il sacrificio e il rispetto.

Ecco, queste sono delle vere belve di fatturato e stile, super motivate, proiettate alla conquista del mondo. Di questi dipendenti dovresti averne più che puoi, anche se è merce rara e sono difficilmente domabili. Ho incontrato pochi Saloni che hanno questo genere di dipendenti, e vederli lavorare è veramente bello.

Hanno un problema però, non sopportano l’idea di essere controllati. Ecco perché spesso i Titolari che non hanno gli strumenti Manageriali di Parrucchiere Power,  ci litigano e alla lunga li licenziano (o si licenziano da soli)

Per gestire queste perle eccellenti serve Tecnologia Manageriale Eccellente. I Saloni di Francesco e Giula, due miei soci, hanno entrambi Dipendenti di questo Calibro, capaci di gestire il proprio Salone, pubblicare sui Social post micidiali cattura clienti, soddisfare la clientela, fare servizi eccellenti e il tutto in piena autonomia.

 

REGOLA #3: FALLI REALIZZARE

Sì abbiamo detto che i dipendenti bisogna pagarli bene altrimenti se ne vanno o ti restano quelli poco motivati.

Ma in realtà i soldi sono solo una condizione base per avere uno Staff solido e forte. Il vero collante è la realizzazione personale di ogni singolo collaboratore.

I dipendenti di oggi non lavorano più “per i soldi” così come si faceva un tempo. L’Italia è un paese che sta invecchiando, l’80% delle case sono di proprietà di chi ci abita dentro, i giovani se ne vanno e chi rimane ha la casa di proprietà dei nonni, il reddito di cittadinanza, e i soldi del papino.

É difficilissimo trovare ragazzi così bisognosi che lavorano per 1.300€ al mese. Il benessere è aumentato e le nuove leve hanno bisogno di più del semplice denaro.

Siamo entrati nell’era del lavoro per piacere e non per bisogno. TU come Titolare hai bisogno di fatturare altrimenti in 3 mesi vai a gambe all’aria. Io pure. Loro no.

S poi ci metti in conto che il mondo si è appiattito e che grazie alla globalizzazione puoi andare in qualsiasi parte del mondo con 100€ e fare quello che vuoi, mi sembra chiaro che non riuscirai ad “incastrare” un dipendente per più di qualche mese nello stesso posto se non si parla di realizzazione personale.

Ne parlo spesso di questo aspetto anche attraverso i video sui Social Parrucchiere Power.

Ma esattamente cos’è questa realizzazione personale?

Detto in maniera banale, la realizzazione personale è quella cosa che rende il tuo dipendente felice. E affinché stia più a lungo nel tuo Salone, c’è bisogno che tu e il tuo Salone siate il mezzo grazie al quale i tuoi dipendenti si realizzano.

Attenzione che spesso neanche loro sanno cosa vogliono di preciso, nel senso che spesso hanno ambizioni di grandezza ma non sanno dare una vera forma a questa grandezza. Tu con qualche seduta di Coaching dovresti capire cosa vogliono fare in modo che loro possano realizzarlo.

Come si fa?

E se mi chiedi come si fa una seduta di Coaching ai tuoi dipendenti, sappi che ne parlerò in un altro articolo.

Intanto buon lavoro.

Affila la tua mente
Doma la cliente
Abbatti il concorrente

Manuel Masala
Parrucchiere Power Srl